Digital marketing: marchi, voucher e brevetti

Transizione 4.0 – tutti i fondi per la digitalizzazione delle PMI

Digital, Innovazione.

Digital marketing: marchi, voucher e brevetti

Transizione 4.0 – tutti i fondi per la digitalizzazione delle PMI

Digital, Innovazione.

In questo 2020 abbiamo visto un’impennata di proposte e agevolazioni che vogliono supportare le PMI nel loro processo di crescita tecnologica e digitale.
Abbiamo visto finanziamenti per la formazione di lavoratori 4.0, per una gestione dell’organizzazione aziendale più attuale, per l’acquisto di tecnologie abilitanti, consulenze strategiche e piani di comunicazione.
Agevolazioni che attraverso la detrazione fiscale possono aiutare le attività interessate a fare uno slancio in sviluppo e innovazione.

Nella prima parte di questo viaggio tra bandi e finanziamenti abbiamo affrontato il credito d’imposta illustrando modalità d’accesso e categorizzazione dei fondi.
Misure di questo tipo esistevano anche prima dei nuovi sussidi proposti durante l’emergenza Coronavirus, che continua a spingere sempre più attività ad informarsi sul tema digital.

Diamo quindi un occhio a quei progetti già attivi e affermati negli scorsi anni che sono stati implementati e semplificati in vista della moltitudine di richieste.

Brevetti +

Brevetti + è un bando, istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico, a cui sono stati destinati 25 mln di euro, patrimonio gestito da Invitalia.
L’agevolazione è rivolta a piccole, micro e medie imprese con sede legale e operativa su territorio italiano, comprese anche le start up innovative, alle quali è riservato il 15% delle risorse.

Questa misura permette di reperire fondi per l’acquisto di servizi specialistici volti alla valorizzazione economica di un brevetto, in vista di uno sviluppo tecnologico e organizzativo.
È un contributo a fondo perduto, con un tetto a 140mila euro, che non può superare l’80% dei costi ammissibili.  

Marchi +

Il fondo degli incentivi Marchi + mette a disposizione 3,5 mln di euro, gestiti da Unioncamere.
Questo incentivo è concesso in vista della realizzazione di un progetto in grado di rilanciare e valorizzare i marchi storici italiani, così da celebrare la cultura  d’impresa del nostro Paese sotto un aspetto produttivo e commerciale. 

Si concretizza con l’acquisto di servizi specialistici esterni e di beni strumentali ad uso produttivo legati alla realizzazione del progetto.  

Le agevolazioni sono concesse in conto capitale con limite all’80% delle spese ammissibili per l’acquisizione di servizi specialistici e al 50% per l’acquisto di macchinari, attrezzature e software. 

Marchio storico di interesse nazionale 

Allo scopo di sostenere il Made in Italy tutelando la proprietà industriale il Ministero ha avviato il Registro speciale dei Marchi storici d’interesse nazionale a cui si accompagna la possibilità di utilizzarne il logo per finalità commerciali e promozionali. 

moodmama-digital-pc-tech-taastiera

Disegni +4

Un totale di 13 mln di euro, la dote gestita da Unioncamere per Disegni +4.
Il finanziamento permette d’incrementare la capacità innovativa e competitiva di micro, piccole e medie imprese che abbiamo disegni o progetti registrati. 

Il fondo è finalizzato all’acquisto di servizi specialistici esterni per favorire la messa in produzione di nuovi beni correlati a un modello registrato e la commercializzazione dello stesso.
Include servizi di consulenza specializzata nell’approccio al mercato come la pianificazione di business plan, strategie marketing, analisi di mercato, l’ideazione di materiale volto alla comunicazione online e offline. 
Il contributo, in conto capitale, copre in misura massima l’80% delle spese ammissibili, fino a 75mila euro.

Vengono inclusi anche i Voucher 3i, bandi gestiti da Invitalia, per cui sono stanziati 6,5 mln di euro per ciascun anno del triennio 2019-2021. L’obiettivo è sostenere le start up innovative nel percorso di brevettabilità e valorizzazione degli investimenti tecnologici e digitali.

Voucher Innovation Manager

Chiamato anche consulenza per innovazione, mette a disposizione una somma per l’assistenza di un professionista della comunicazione che guidi le PMI nel processo di digitalizzazione e riorganizzazione tecnologica.

Voucher Innovation Manager era inizialmente finanziato con 50 mln di euro, sussidio che è stato potenziato con altri 46 mln per la moltitudine di richieste. 

Questo contributo a fondo perduto diversifica la sovvenzione a seconda della tipologia d’impresa:
– le micro e piccole imprese ricevono un voucher del 50% dei costi sostenuti con un tetto massimo di 40mila euro
– le medie imprese ricevono un voucher del 30% dei costi sostenuti con un tetto massimo di 25mila euro
– i contratti di rete ricevono un voucher del 50% dei costi sostenuti con un tetto massimo di 80mila euro. 

digital-strategy-moodmama-braccio-icona

Voucher digitali delle Camere di Commercio 

Per rimanere aggiornati sulle iniziative di sostegno e finanziamento delle PMI si può fare riferimento alla rete camerale locale.

Un progetto attivo dal 2017 ha distribuito dei Punti impresa digitale (PID) su tutto il territorio italiano, venendo riconosciuto e certificato tra le 40 best practice a livello europeo della pubblica amministrazione. 

Il programma ha messo a disposizione eventi informativi, corsi di formazione e test di autovalutazione a tema digital.
Oltre 10mila aziende hanno avuto accesso ai 60 mln di euro ca, stanziati per servizi di consulenza e formazione 4.0.

Voucher digitali 4.0  

Rivolto a micro, piccole e medie imprese e gruppi da 3 a 20 attività accomunate da un progetto condiviso finalizzato all’introduzione delle tecnologie abilitanti. 
In questo caso ogni Camera di commercio adegua il bando alle esigenze territoriali.
Il voucher finanzia massimo 10mila euro ad impresa per servizi di consulenza, formazione e beni per l’implementazione di tecnologie 4.0.  

Smart&Start Italia  

Rivolto alle micro e piccole imprese costituite da non più di 60 mesi e che risultino nel Registro delle imprese come start up innovative.
Comprende anche start up estere che si impegnano ad aprire una sede in Italia e supporta attraverso tutor e seminari web le attività costituite da meno di un anno.

Smart&Start Italia permette di gestire i piani di impresa con un importo compreso tra 100mila euro e 1,5 mln, con particolare attenzione alle spese sostenute entro due anni dalla stipulazione del contributo.

Le spese ammissibili riguardano sia beni d’investimento sia il funzionamento aziendale più generale, che comprende attrezzature, macchinari, certificazioni, marchi e brevetti, investimenti in marketing on e offline. 

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero, pari all’80% delle spese sostenute, che non necessita di alcun tipo di garanzia.
La somma va restituita in 10 anni a partire dal 12esimo mese successivo all’ultima quota ricevuta. 

Alcuni specifici casi possono determinare delle maggiorazioni:
– Il contributo copre il 90% delle spese per le start up under 36 o nel caso tra i soci risulti un dottore di ricerca che rientra dall’estero.
– Un contributo a fondo perduto pari al 30% del finanziamento nel caso di start up con sede nelle regioni del Mezzogiorno.
(Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia)

moodmama-digital-riunione-tavolo-pc

Insomma, ormai hai poche scuse per non cavalcare l’onda della trasformazione digitale!

Presto il nostro terzo e ultimo capitolo di approfondimento sul tema Fondi per la digitalizzazione 2020.
Seguici sui social per essere informato sulla pubblicazione.

Per ulteriori informazioni consulta il nostro blog, oppure contattaci tramite i nostri canali.

Gaia Canavesi

Condividi su

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, di terze parti, a scopi pubblicitari e per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Per maggiori informazioni o negare il consenso, leggi l'informativa estesa. Se decidi di continuare la navigazione o chiudendo questo banner, invece, presti il consenso all'uso di tutti i cookie.

OK Leggi di più